No, se si guarda il costo per unità di calore realmente consegnata: una caldaia ha un rendimento medio reale di circa il 70% (perdite di distribuzione e termoregolazione incluse), mentre un sistema come e-Membrane® converte quasi il 100% dell’energia elettrica in calore, senza dispersioni di combustione o distribuzione.
Con le logiche D.E.R. di CALDO SYSTEM abbinate al fotovoltaico, l’E.T.E. (Efficienza Termica Equivalente) sale da 1,8 senza fotovoltaico a 3,0 con fotovoltaico in edifici coibentati: il risparmio dipende dalla capacità del sistema di massimizzare l’autoconsumo dell’energia prodotta.
Sebbene in generale la pompa di calore sia più efficiente del riscaldamento elettrico tradizionale, l’integrazione di CALDO SYSTEM annulla questo divario. Negli immobili con un buon isolamento termico dotati di fotovoltaico, le nostre Logiche D.E.R. ottimizzano l’autoconsumo rendendo i costi di gestione sovrapponibili a quelli di una pompa di calore, eliminando al contempo gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Un impianto fotovoltaico senza gestione dinamica disperde gran parte dell’energia prodotta verso la rete, perché produzione e consumi domestici raramente coincidono nel tempo. Le logiche D.E.R. di CALDO SYSTEM risolvono il problema spostando i consumi di riscaldamento nelle ore di massima produzione solare.
Non necessariamente: la massa termica dell’edificio, caricata dalle logiche D.E.R. attraverso gli elementi e-Membrane®, funziona come un accumulo termico gratuito, spesso più conveniente di una batteria elettrochimica per lo stesso obiettivo di autoconsumo.
Il risparmio si misura con l’E.T.E. (Efficienza Termica Equivalente), il parametro proprietario di CALDO SYSTEM: il valore è di 1,8 in edifici coibentati senza fotovoltaico, e di 3,0 in edifici ben coibentati con fotovoltaico, valori calcolati sui dati reali di oltre 800 installazioni monitorate dal 2014.
Sì: la centralina e-Control, attraverso le logiche D.E.R., regola dinamicamente il rilascio di energia in base al fabbisogno reale rilevato zona per zona, adattandosi ad ogni piccolo cambiamento in ogni ambiente, oltre alla programmazione oraria impostata dall’utente tramite gli orologi dell’app CALDO SYSTEM.
I valori misurati sono estremamente contenuti: 0,24 V/m di campo elettrico e 0,035 microtesla di campo magnetico, certificati da un ente Accredia in collaborazione con il laboratorio di fisica tecnica dell’Università IUAV di Venezia — ampiamente sotto i limiti del DPCM 8 luglio 2003.
Sì: e-Membrane® ha un grado di protezione IPX7, che ne certifica la resistenza all’immersione temporanea in acqua, un requisito importante per ambienti come il bagno.
Dipende dalla stratigrafia: in ristrutturazione, le soluzioni a pavimento e-Membrane® Floor flottante o a colla richiedono circa 27 mm complessivi; in nuova costruzione la stratigrafia e-Membrane® Floor a massetto ne richiede generalmente di più (circa 50 mm), mentre e-Membrane® Wall a parete è la soluzione verticale utile quando anche 27 mm a pavimento non sono disponibili.
Il pavimento resta la configurazione di riferimento per la distribuzione più omogenea del calore, ma e-Membrane® Wall offre comunque un comfort radiante superiore a un termosifone tradizionale, con il vantaggio di una risposta più rapida grazie alla minore inerzia.
Sì, e-Membrane® Floor e Wall possono coesistere nello stesso edificio o persino nello stesso ambiente, sempre gestiti in modo unificato dalla centralina e-Control. Spesso nei bagni si installa sia l’elemento radiante a pavimento, che funge da riscaldamento principale, sia quello a parete, che funge da termoarredo invisibile.
Sì: e-Membrane® Wall applicato dietro la finitura del bagno può funzionare come un termoarredo invisibile, scaldando asciugamani e accappatoi senza alcun elemento riscaldante a vista.
Le due soluzioni a pavimento pensate da CALDO SYSTEM per le ristrutturazioni — flottante e a colla — richiedono entrambe solo 27 mm complessivi, uno spessore identico per permettere continuità tra le due stratigrafie nello stesso ambiente.
Sì, sia con la stratigrafia a massetto, in cui c’è totale libertà di scelta della finitura, sia con la stratigrafia a colla in cui e-Membrane® Floor viene incollato con una rete in fibra di vetro, sopra la quale si posa la ceramica (10 mm) con relativa colla (2 mm), per un totale di 27 mm.
Sì: quando e-Membrane® Wall è installato in una controparete isolante in cartongesso sulle murature perimetrali, l’intervento migliora anche la coibentazione dell’edificio, oltre a fornire il riscaldamento. Con un unico intervento si ottiene una casa più coibentata e confortevole.
Certo: CALDO SYSTEM fornisce previsioni di spese di gestione estremamente precisi, basati su consumi reali, calcolati sui dati raccolti dal parco di oltre 800 installazioni monitorate dal 2014, non su stime teoriche di laboratorio.
In una nuova costruzione, senza vincoli di spessore, la stratigrafia a massetto con e-Membrane® Floor è generalmente la soluzione di riferimento, perché crea il volano termico che si sposa meglio con l’autoconsumo fotovoltaico gestito dalle logiche D.E.R., inoltre il comfort del riscaldamento a pavimento è superiore di quello a parete.
Nella progettazione di una casa nuova, involucro, impianto e-Membrane® e impianto fotovoltaico andrebbero dimensionati insieme fin dall’inizio, così che le logiche D.E.R. possano gestire l’autoconsumo al massimo del loro potenziale. Solitamente l’impianto fotovoltaico deve coprire almeno il 60% della potenza radiante installata.
È la temperatura massima impostabile per ciascuna zona nell’app CALDO SYSTEM: la centralina e-Control può spingere la stanza fino a quel limite quando rileva produzione fotovoltaica disponibile, trasformandola in un accumulo termico gratuito (nell’app compare come “set energia gratuita”, con l’icona di un razzo).
Sì: in presenza di fotovoltaico, le logiche di e-Control trasformano il boiler di accumulo dell’acqua calda sanitaria in una vera batteria termica, aumentando ulteriormente l’autoconsumo dell’energia prodotta.
In Automatico la centralina segue le fasce orarie impostate dall’utente con temperature personalizzate stanza per stanza; in Forzato si blocca una o più stanze a una temperatura fissa (comfort, economy o antigelo), indipendentemente dalla programmazione.
Su più fronti sì: e-Membrane® non ha fluidi refrigeranti né parti meccaniche soggette a usura, è prodotto con lavorazioni a freddo 100% made in Italy, e grazie all’assenza di inerzia meccanica può accendersi e spegnersi seguendo dinamicamente la curva fotovoltaica in un modo che una pompa di calore non può replicare senza compromettere il compressore. Inoltre CALDO SYSTEM non prevede un generatore di calore che deve essere sostituito nel tempo.
Non essendoci parti meccaniche né un generatore da sostituire, l’impianto e-Membrane® evita nel tempo gli interventi di manutenzione e sostituzione di componenti (bruciatori, scambiatori, compressori con fluido refrigerante) tipici di caldaie e pompe di calore, riducendo l’impatto complessivo legato alla manutenzione e al fine vita dell’impianto. La durata complessiva supera tranquillamente i 50 anni.
In CALDO SYSTEM Maxi, fotovoltaico, riscaldamento, raffrescamento e ACS sono collegati a un unico contatore condominiale; il sistema di supervisione domotica analizza e ripartisce i consumi di questi tre comparti per ogni singolo appartamento.
Sì: in CALDO SYSTEM Maxi il riscaldamento radiante elettrico è installato singolarmente in ogni appartamento (non centralizzato), mentre solo la produzione fotovoltaica, il raffrescamento VRV e l’ACS restano centralizzati a livello condominiale.
Segnala che una zona sta promuovendo attivamente l’autoconsumo dell’energia fotovoltaica grazie alla Tmax, cioè che la centralina e-Control sta riscaldando quell’ambiente sfruttando energia gratuita disponibile in quel momento.
In entrambe il controllo dell’impianto è completo; solo la versione Pro conserva lo storico dei dati, dando accesso alle sezioni Statistiche e Report con i relativi grafici di consumo e produzione.
Sì, tramite gli orologi dell’app CALDO SYSTEM: un impianto può avere fino a 8 orologi che governano fino a 24 zone, con la temperatura di ogni modalità impostata in modo indipendente per ciascuna stanza.
Sì: secondo l’art. 1118, comma 4, del Codice Civile e la giurisprudenza consolidata (da ultimo Cass. 6490/2026), un divieto di distacco previsto nel regolamento condominiale è nullo.
Solo le spese di manutenzione straordinaria e di conservazione/messa a norma dell’impianto centralizzato, non più la gestione ordinaria né il consumo di combustibile.
No, è un diritto individuale del condomino; è però necessaria una comunicazione preventiva all’amministratore, corredata da una perizia tecnica.
Spesso no: molti appartamenti condominiali hanno la maggior parte dei lati confinanti con altri ambienti riscaldati, quindi dispersioni naturalmente contenute — proprio in questi casi CALDO SYSTEM esprime il massimo dei suoi vantaggi in termini di consumi.
Perché il circuito di andata e ritorno all’interno della fettuccia radiante è realizzato con due piattine sovrapposte, non con cavetti a sezione rotonda: i due campi magnetici generati sono uguali e opposti e si annullano quasi perfettamente per la loro vicinanza fisica.
È uno schermo che scarica il campo elettrico verso la messa a terra: in e-Membrane® uno degli strati più esterni forma un guscio in alluminio collegato a terra, che funziona esattamente in questo modo, portando il campo elettrico a valori bassissimi.
Sì: è una certificazione rilasciata da un ente Accredia, in collaborazione con il laboratorio di fisica tecnica dell’Università IUAV di Venezia, quindi verificata da soggetti terzi indipendenti.
Per chi installa un riscaldamento radiante elettrico, la coibentazione dall’interno delle murature si sposa particolarmente bene con CALDO SYSTEM, perché disgiunge la massa termica della parete dall’ambiente interno riducendone l’inerzia — un vantaggio in termini di reattività del sistema.
Con materiali traspiranti come la fibra di legno o il calcio-silicato, oppure con una barriera al vapore continua sul lato caldo se si utilizza EPS o XPS — in ogni caso, sempre verificato con un calcolo igrometrico (di Glaser) condotto da un tecnico abilitato.
Dipende dalla zona climatica e dal materiale scelto; un buon obiettivo pratico per la maggior parte del territorio italiano è avvicinarsi a valori di trasmittanza intorno a 0,25-0,30 W/m²K, da verificare comunque caso per caso con un tecnico abilitato.
Un sistema radiante come e-Membrane® Floor rientra tipicamente nel Bonus Ristrutturazioni quando fa parte di un intervento di manutenzione straordinaria più ampio; l’eventuale coibentazione del pavimento abbinata può invece accedere separatamente all’Ecobonus.
Sì: la centralina e-Control, con l’app CALDO SYSTEM, soddisfa i requisiti richiesti (consumi visibili, temperatura di regolazione, controllo da remoto, classe B della norma EN 15232), attestata dalla dichiarazione BACS rilasciata dal produttore.
Il Bonus Building Automation prevede una detrazione massima di 15.000 euro per unità immobiliare, con aliquota del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili nel 2026.
Non è il canale naturale: il Conto Termico 3.0 è pensato principalmente per le pompe di calore, mentre un sistema a resistenza elettrica come e-Membrane® segue tipicamente il Bonus Ristrutturazioni e, per la centralina, il Bonus Building Automation.
